SU COCCU
Il talismano sardo che protegge l’anima Viaggio tra leggenda e verità
La Sardegna custodisce oggetti che non sono semplici ornamenti, ma strumenti di relazione tra il visibile e l’invisibile.
Tra questi, Su Coccu è forse il più potente e riconoscibile: un piccolo amuleto nero incastonato nell’argento, nato per assorbire il male, deviare le intenzioni oscure e proteggere chi lo indossa.
Non è un gioiello qualsiasi.
È una soglia.
Nella tradizione sarda, Su Coccu non si compra per sé.
Si riceve.
Perché la protezione autentica nasce sempre da una relazione, da un atto d’amore o di cura.
La pietra nera – spesso ossidiana o onice – rappresenta il vuoto fertile, lo spazio in cui le energie negative vengono catturate e neutralizzate.
L’argento, metallo lunare per eccellenza, amplifica la funzione di difesa e crea un campo di equilibrio attorno alla persona.
Quando Su Coccu si rompe, non è un incidente.
È il segno che ha compiuto il suo lavoro.
Ha “preso” ciò che non doveva arrivare a te.
In chiave energetica moderna, questo talismano agisce come un ancoraggio vibrazionale:
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stabilizza
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protegge
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ricorda alla persona chi è
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rafforza il confine tra sé e l’esterno
È lo stesso principio che oggi ritroviamo in molte pratiche di protezione energetica, solo che qui non è teoria: è tradizione viva, tramandata per secoli.
Indossare Su Coccu significa portare con sé un messaggio silenzioso:
“Io sono protetto. Io resto centrato. Io non assorbo ciò che non mi appartiene.”
Ed è proprio per questo che ancora oggi, in Sardegna, viene donato ai neonati, alle spose, a chi parte per un viaggio importante, a chi attraversa un passaggio delicato della vita.
Non è folklore.
È sapienza incarnata.
Se vuoi contribuire con qualche aneddoto particolare sulla Sardegna, scrivici a info@sardegnaolistica.it
