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Costellazione di Laura Loru

CRISI MATRIMONIALE

Spesso durante un periodo di crisi matrimoniale non riusciamo a vedere altro che la fine della relazione come soluzione a quel malessere.

Ma osservando da un punto di vista sistemico, possiamo comprendere a chi le singole persone stanno guardando. L’anima si ferma dove c’è una morte che non è stata accettata, dove c’è un escluso. Ma se c’è la volontà di includere chi è rimasto indietro, allora la coppia può rifiorire.

Vi riporto la testimonianza di una costellazione individuale condotta da me:

La cliente è in crisi perché sente la pesantezza del matrimonio e vorrebbe togliersi dalle spalle questa responsabilità, mettiamo in campo la sua famiglia attuale. Nelle costellazioni individuali utilizziamo dei pupazzetti come rappresentanti.

La cliente mette in campo lei, suo marito, i loro figli viventi e poi prende un altro pupazzetto per un figlio non nato. Mentre ha sistemato con decisione gli altri rappresentanti, vedo che quello che rappresenta il bambino non nato non riesce a smettere di toccarlo, è combattuta, sento che ha paura di vedere il segreto che cela questo bambino.

La situazione è abbastanza chiara: tra lei ed il marito c’è questo bambino, la donna sapeva di questo bambino e ci aveva anche già lavorato per includerlo, ma poi si ferma, prende coraggio mentre lo guarda e mi dice ” sai cos’è, io non mi sentivo pronta a diventare mamma, per questo ho desiderato che questo bambino non nascesse”.

Queste parole fanno sfociare un pianto di dolore, per la prima volta la donna ammette ciò che per molti anni si è negata, non voleva che quel bambino nascesse, questo l’ha allontanata dalla sua famiglia, perché la sua anima è rimasta anestetizzata a sostenere la colpa che lei non voleva sentire.

Il movimento scioglie piano piano questa colpa e mamma e bambino possono incontrarsi e abbracciarsi e diventare un tutt’uno. A questo punto tutta la famiglia si avvicina alla donna e tutti accolgono il bambino non nato.

Ora la cliente entra come in un ricordo vivido e sente che l’atto del matrimonio non era una cosa voluta da lei e suo marito, ma i loro genitori insistettero particolarmente per via della loro giovane età all’epoca. Capisce che non è la coppia che si sta spegnendo, ma la responsabilità del matrimonio che non hanno voluto li sta schiacciando. Osservandolo sistemicamente, tolta questa responsabilità la coppia respira leggera.

Qualche settimana dopo la cliente mi scrive raccontandomi che per una serie di fatti il marito è costretto a far tagliare la fede perché non gli usciva più dal dito, da quel momento anche lei ha tolto la fede, si sono guardati con consapevolezza ed hanno deciso che sono fidanzati e non sono più sposati.

Laura Loru

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